

OUADAN, DOVE LE MANI RACCONTANO PIÚ DELLA BOCCA
A Ouadan c'ero arrivato per visitare la città, quella specie di biblioteca di pietra e sabbia che fu tappa carovaniera e oggi sonnecchia orgogliosa del suo passato. Quello che non era previsto, che non poteva esserlo, era il brulicare insolito di ragazze per le strade — più chiassose del solito, vestite a festa, che andavano e venivano da un cortile in fondo a un vicolo. Ci ho messo un momento a capire il perché. C'era un matrimonio, celebrato in un cortile privato coperto da
29 magTempo di lettura: 4 min


IL PAESAGGIO COME SFONDO
C'è una piccola cappella in Val d'Orcia - la Cappella della Madonna di Vitaleta - che ha resistito a secoli di agenti atmosferici avversi, a qualche violenta grandinata e a generazioni di pittori e fotografi della domenica. Recentemente deve misurarsi con un nuovo tipo di agente esterno: una ragazza di Chengdu con uno stick da selfie estensibile quanto un'antenna parabolica e la determinazione di chi sa che il tempo è una variabile relativamente importante. Dietro di lei, il
15 magTempo di lettura: 7 min


LE RISAIE DELLA SPINA DORSALE DEL DRAGO
Ho una predilezione per le risaie terrazzate, uno di quei rari luoghi in cui la natura e l'opera dell'uomo raggiungono un equilibrio che nessun progettista avrebbe saputo calcolare a tavolino. Le risaie di Longji, nella contea di Longsheng nella provincia del Guangxi, a un centinaio di chilometri a nord di Guilin, sono tra le più spettacolari che abbia mai visto. Il soprannome Spina Dorsale del Drago - in cinese Longji - descrive la forma delle cime delle montagne circostanti
10 aprTempo di lettura: 3 min


Il Paese più Felice del Mondo (ma i Giovani Se Ne Vanno)
Il Bhutan e la Felicità Interna Lorda: storia di un'utopia con i conti in rosso C'è un momento, nella carriera di ogni paese piccolo e povero, in cui la necessità di inventarsi qualcosa di originale diventa urgente. Il Bhutan, recluso tra le pieghe himalayane, incastrato tra l'India e la Cina come un sasso tra due macine, ha avuto questa intuizione negli anni Settanta. Anziché misurarsi sul terreno scomodo del PIL — dove il confronto con i vicini sarebbe stato impietoso — il
13 febTempo di lettura: 5 min


LA TIRANNIA DEL TRATTO
Guardare l'arte cinese e pretendere di capirci qualcosa al primo colpo è un atto di arroganza pura. Noi occidentali entriamo nei musei col timer al polso, convinti che basti leggere una didascalia per "possedere" l'opera. Ma la verità è che se non accetti di perderti, di non capire nulla di fronte a un foglio di carta che sembra vuoto, non vedrai mai nulla. L’arte del Dragone non è fatta per farti stare comodo; è una sfida brutale alla nostra mania di controllo. E non parlo d
31 genTempo di lettura: 7 min


IL VIGILE URBANO COME SPECIE ESTINTA
C’è una cosa che l’ottimismo tecnologico non ti restituisce mai: la soddisfazione un po’ teatrale di essere fermati in mezzo a un incrocio da un essere umano in divisa che alza la mano con l’autorità di chi ha appena deciso le sorti del mondo. Il vigile urbano smistatore di traffico — quello con i guanti bianchi, il fischietto, il gesto ampio e vagamente coreografico — è scomparso dalla circolazione con tale discrezione che quasi nessuno se n’è accorto. Un’estinzione silenzio
15 genTempo di lettura: 5 min


I SURREALI DEVIL'S MARBLES
La Stuart Highway è la lunghissima strada che attraversa tutta l'Australia da nord a sud, partendo da Darwin e giungendo fino a Port Augusta. A differenza di quello che si potrebbe pensare dal nome, più che un'autostrada è una strada normale, con una sola corsia per senso e senza divisorio. Anzi, è piuttosto stretta perché in una strada così lunga, dove a malapena ci s'imbatte in un'auto proveniente dalla direzione opposta ogni mezz'ora, si è ritenuto di risparmiare asfalto e
9 genTempo di lettura: 2 min


L'ATTERRAGGIO PIÚ DIFFICILE DEL MONDO
Mettetevi nei panni di un passeggero che, invece di guardare le nuvole dal finestrino, si ritrova a fissare una muraglia di roccia che sembra quasi di poter toccare. Atterrare a Paro, l’unico scalo internazionale del Bhutan il cui territorio è montuoso al 98,8%, non è un semplice viaggio: è qualcosa di non più riscontrabile altrove nell'aviazione moderna. Siamo a 2.200 metri di altezza, ma il punto non è la quota, è che la pista è letteralmente infilata in un imbuto di montag
2 genTempo di lettura: 3 min