

UN PEZZO DI LANA TRA DUE MONDI
Un berretto di lana morbido, con la calotta piatta e il bordo arrotolato che si stringe con le mani, misura dopo misura, ogni volta che lo si indossa. È il pakhol. Nasce tra le valli di Chitral e del Nuristan, in quella fascia di montagne dove Pakistan e Afghanistan si guardano da vicino e dove l'inverno, per mesi, detta ancora il ritmo della vita quotidiana. Da quelle vallate è sceso verso Peshawar, Kabul, Jalalabad, seguendo le antiche vie di passaggio dell'Hindu Kush. È di
29 lug


LA PORTA DEL NON RITORNO
Il bianco accecante della calce e il buio pesto dei sotterranei. È questa la prima immagine che resta impressa entrando nel Cape Coast Castle, sulla costa del Ghana. Da una parte la luce violenta dell'Atlantico, le mura candide che resistono al sole tropicale e il panorama aperto sull'oceano. Dall'altra gli ambienti sotterranei, umidi e senza finestre, dove per secoli migliaia di persone furono rinchiuse prima di essere caricate sulle navi dirette verso le Americhe. Oggi il c
27 lug


IL SANTUARIO CHE NON MI ASPETTAVO
La strada tra Fort Portal e il parco nazionale di Murchison Falls attraversa una delle zone più verdi dell'Uganda occidentale. Chilometri di colline, piantagioni di tè e piccoli villaggi scorrono fuori dal finestrino mentre l'auto procede verso nord. Era un trasferimento come tanti, una lunga giornata di viaggio affidata alle mani di un driver locale, quando qualcosa ha iniziato a cambiare lungo la strada. Prima qualche persona isolata, poi piccoli gruppi, infine una presenza
20 lug


QUANDO UN POZZO DIVENTA UN'OPERA D'ARTE
Nel cuore arido del Rajasthan, dove il sole sembra consumare ogni cosa e il paesaggio per gran parte dell'anno è dominato dai colori della sabbia e della pietra, esiste un luogo in cui la geometria prende il posto della natura. A prima vista sembra quasi un'illusione ottica: migliaia di scalini che scendono verso il buio della terra, disposti con una precisione impossibile, come un disegno matematico scolpito nella roccia. È Chand Baori, nel villaggio di Abhaneri, uno dei più
18 lug


L'ARTE DI PERDERSI
Ci sono luoghi che sembrano quasi voler essere trovati per caso. Non perché siano nascosti davvero, ma perché richiedono tempo, ostinazione e una certa disponibilità a sbagliare strada. I meandri del fiume Uvac, nel sud-ovest della Serbia, appartengono a questa categoria: un paesaggio che non si concede subito, che mette alla prova la pazienza prima di rivelare la propria bellezza. La strada per arrivarci attraversa una Serbia rurale e poco frequentata, fatta di colline, bosc
17 lug


LA CHIESA NATA DALLE MACERIE
Ci sono chiese di pietra, chiese di legno, chiese che sventrano il cielo con guglie dorate. A Spitak, nel nord dell'Armenia, c'è una chiesa di lamiera. Non è un vezzo architettonico, non è minimalismo scandinavo applicato al culto ortodosso: è la conseguenza diretta di un terremoto che il 7 dicembre 1988, alle 11.41 del mattino, ha impiegato meno di un minuto per rendere la pietra il materiale più pericoloso del pianeta. Le stime sui morti oscillano fra i 25mila e i 50mila, a
16 lug


OUADAN, QUANDO LE MANI RACCONTANO PIÚ DELLA BOCCA
A Ouadan c'ero arrivato per visitare la città, quella specie di biblioteca di pietra e sabbia che fu tappa carovaniera e oggi sonnecchia orgogliosa del suo passato. Quello che non era previsto, che non poteva esserlo, era il brulicare insolito di ragazze per le strade — più chiassose del solito, vestite a festa, che andavano e venivano da un cortile in fondo a un vicolo. Ci ho messo un momento a capire il perché. C'era un matrimonio, celebrato in un cortile privato coperto da
14 lug


IN CERCA DEL DIVINO, UN SASSO ALLA VOLTA
Sui gradini di pietra dell'Amber Fort, alle porte di Jaipur, un uomo avanza a corpo disteso. Con la mano destra appoggia un sassolino nel punto esatto raggiunto dalle dita: è da lì che ripartirà con la prossima prostrazione. Non è una preghiera qualunque. Si chiama dandavat pranam — "prostrarsi come un bastone", dal sanscrito danda, bastone, e pranam, atto di reverenza — ed è la forma più totale di sottomissione fisica prevista nell'induismo: fronte, petto, palmi, ginocchia e
12 lug