

MURI SENZA VELI
C'è un momento, per chi arriva in Bhutan la prima volta, in cui l'occhio si blocca davanti a una facciata di casa e il cervello impiega qualche secondo in più del solito per elaborare quello che sta vedendo. Cervi stilizzati, motivi floreali, la ruota del dharma, finestre di legno intagliato dipinte con una cura da miniatura persiana. E poi, tra la porta e le finestre, due falli grandi come un adulto, ciascuno con un nastro blu annodato alla base, due occhi disegnati, un ghig
4 ago


IL VIGILE URBANO COME SPECIE ESTINTA
C’è una cosa che l’ottimismo tecnologico non ti restituisce mai: la soddisfazione un po’ teatrale di essere fermati in mezzo a un incrocio da un essere umano in divisa che alza la mano con l’autorità di chi ha appena deciso le sorti del mondo. Il vigile urbano smistatore di traffico — quello con i guanti bianchi, il fischietto, il gesto ampio e vagamente coreografico — è scomparso dalla circolazione con tale discrezione che quasi nessuno se n’è accorto. Un’estinzione silenzio
9 apr


L'ATTERRAGGIO PIÚ DIFFICILE DEL MONDO
Mettetevi nei panni di un passeggero che, invece di guardare le nuvole dal finestrino, si ritrova a fissare una muraglia di roccia che sembra quasi di poter toccare. Atterrare a Paro, l’unico scalo internazionale del Bhutan il cui territorio è montuoso al 98,8%, non è un semplice viaggio: è qualcosa di non più riscontrabile altrove nell'aviazione moderna. Siamo a 2.200 metri di altezza, ma il punto non è la quota, è che la pista è letteralmente infilata in un imbuto di montag
28 feb