

QUANDO UN POZZO DIVENTA UN'OPERA D'ARTE
Nel cuore arido del Rajasthan, dove il sole sembra consumare ogni cosa e il paesaggio per gran parte dell'anno è dominato dai colori della sabbia e della pietra, esiste un luogo in cui la geometria prende il posto della natura. A prima vista sembra quasi un'illusione ottica: migliaia di scalini che scendono verso il buio della terra, disposti con una precisione impossibile, come un disegno matematico scolpito nella roccia. È Chand Baori, nel villaggio di Abhaneri, uno dei più
18 lug


OUADAN, QUANDO LE MANI RACCONTANO PIÚ DELLA BOCCA
A Ouadan c'ero arrivato per visitare la città, quella specie di biblioteca di pietra e sabbia che fu tappa carovaniera e oggi sonnecchia orgogliosa del suo passato. Quello che non era previsto, che non poteva esserlo, era il brulicare insolito di ragazze per le strade — più chiassose del solito, vestite a festa, che andavano e venivano da un cortile in fondo a un vicolo. Ci ho messo un momento a capire il perché. C'era un matrimonio, celebrato in un cortile privato coperto da
14 lug


IN CERCA DEL DIVINO, UN SASSO ALLA VOLTA
Sui gradini di pietra dell'Amber Fort, alle porte di Jaipur, un uomo avanza a corpo disteso. Con la mano destra appoggia un sassolino nel punto esatto raggiunto dalle dita: è da lì che ripartirà con la prossima prostrazione. Non è una preghiera qualunque. Si chiama dandavat pranam — "prostrarsi come un bastone", dal sanscrito danda, bastone, e pranam, atto di reverenza — ed è la forma più totale di sottomissione fisica prevista nell'induismo: fronte, petto, palmi, ginocchia e
12 lug