

LE CATTEDRALI VIAGGIANTI DEL PAKISTAN
Alla stazione dei bus di Peshawar ci sono tornato tre volte, ormai, e ogni volta il primo impatto è lo stesso: un piazzale enorme, polveroso, pieno di camion e bus fermi uno accanto all'altro, lamiere che sfavillano sotto il sole come se qualcuno avesse rovesciato una scatola di gioielli su un tavolo. E il silenzio, appena entri, è la cosa che mi spiazza. Perché in mezzo a tutto quel colore ti aspetteresti anche il rumore che quel colore promette, e invece niente: il tintinni
2 giorni fa


UN PEZZO DI LANA TRA DUE MONDI
Un berretto di lana morbido, con la calotta piatta e il bordo arrotolato che si stringe con le mani, misura dopo misura, ogni volta che lo si indossa. È il pakhol. Nasce tra le valli di Chitral e del Nuristan, in quella fascia di montagne dove Pakistan e Afghanistan si guardano da vicino e dove l'inverno, per mesi, detta ancora il ritmo della vita quotidiana. Da quelle vallate è sceso verso Peshawar, Kabul, Jalalabad, seguendo le antiche vie di passaggio dell'Hindu Kush. È di
29 lug


OUADAN, QUANDO LE MANI RACCONTANO PIÚ DELLA BOCCA
A Ouadan c'ero arrivato per visitare la città, quella specie di biblioteca di pietra e sabbia che fu tappa carovaniera e oggi sonnecchia orgogliosa del suo passato. Quello che non era previsto, che non poteva esserlo, era il brulicare insolito di ragazze per le strade — più chiassose del solito, vestite a festa, che andavano e venivano da un cortile in fondo a un vicolo. Ci ho messo un momento a capire il perché. C'era un matrimonio, celebrato in un cortile privato coperto da
14 lug