DISPACCI dalla MAURITANIA - III
- 20 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 23 mag
Dopo una notte sotto la volta stellata come le genti nomadi di questa terra spettacolare ma non facile, l'alba ci regala solo qualche spruzzata di rosso prima che il disco solare dichiari ufficialmente aperta la giornata. Ripreso il cammino, poco dopo facciamo sosta in un punto in cui la sabbia assume più colori: bianco, arancione, ocra, senape, il tutto nel giro di pochi metri, e neanche la guida sa spiegarcene il motivo. La pista che percorriamo è una goduria per chi ama lo sterrato: tratti di profonda sabbia ad altri coperti di rocce. Si divertono meno gli pneumatici, infatti una delle nostre auto fora ma in poco tempo la gomma viene riparata.

Dopo essere discesi da una ripida collina sabbiosa nello spettacolare anfiteatro del passo di Tifoujar, attraversiamo la contigua Valle Bianca. Qui la sabbia, sospinta dal vento, lentamente raggiunge le nere rocce di basalto che costeggiano il largo canyon, al punto che non si capisce più se le dune siano tutte di sabbia o se sotto ci sia roccia.
In breve siamo nel villaggio di Toungad, caratterizzato da uno stupendo palmeto, dove da anni vive Riccardo Yahya, un italiano ex-fotografo di moda e celebrità hollywoodiane che ha scelto di trasferirsi in questo remoto angolo di mondo. È un piacere incontrarlo e ascoltare dalle sue labbra il racconto della sua vita avventurosa e della sua non banale scelta.

In seguito visitiamo l'oasi di Terjit, un gioiello verde smeraldo incastonato nell'aridità del deserto. Ne ammiriamo le sorgenti miracolose che sgorgano dalla nuda roccia e la valle lussureggiante che le fa da corona, un giardino dell'Eden dove l'acqua canta tra le palme. Infine giungiamo nella vivace Atar, capitale della regione dell'Adrar, in cui possiamo cogliere gli ultimi momenti del mercato locale, più sgarrupato - e quindi più bello - di quelli della capitale. Spettacolari le carriole piene di baguette in vendita. Un'altra giornata piena che si conclude in un ristorante locale (novità della serata una bevanda dolce, tipo karkadè) presso il quale c'è musica dal vivo: un flautista e alcune vigorose donne alle percussioni dettano i ritmi frenetici della musica tradizionale mauritana, dalla quale ci lasciamo coinvolgere con nostro divertimento e grande apprezzamento da parte di chi suona.




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