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LE LUNGHE CHIOME DELLE DONNE YAO

  • 20 feb
  • Tempo di lettura: 3 min

Ci sono posti che sembrano costruiti apposta per stupire, e posti che ci riescono senza averlo pianificato. Huangluo, villaggio della minoranza etnica degli Yao nella provincia cinese del Guangxi, non lontano dalle risaie terrazzate della Spina Dorsale del Dragone, appartiene alla seconda categoria: ha trasformato un'abitudine di igiene personale in un record mondiale, un'attrazione turistica e, più di recente, in un'industria cosmetica globale. Partendo dall'acqua di riso fermentata.



Donne Yao mostrano le loro lunghe chiome
Donne Yao mostrano le loro lunghe chiome


Le donne Yao portano i capelli lunghi. Molto lunghi: spesso oltre i due metri, lucidi e resistenti nonostante i decenni. Il segreto è noto almeno dall'inizio del secondo millennio: li lavano con l'acqua ottenuta lasciando fermentare il riso, ricca di antiossidanti, inositolo e vitamine del gruppo B. Le dirette interessate aggiungono che questo trattamento ritarderebbe anche la comparsa dei capelli bianchi fino agli ottant'anni passati — affermazione difficile da verificare e impossibile da confutare, il che la rende perfetta. Nel 2004 il Guinness dei Primati ha ufficializzato quello che in zona era già risaputo, certificando Huangluo come il villaggio con gli abitanti dai capelli mediamente più lunghi al mondo. Da quel momento il flusso turistico non si è più fermato: nel solo primo semestre del 2024 il villaggio ha registrato quasi 275.000 presenze.



Giovane donna Yao nubile, coi capelli arrotolati attorno alla fronte
Giovane donna Yao nubile, coi capelli arrotolati attorno alla fronte


I capelli, per le Yao, non sono solo un fatto estetico. Possono essere tagliati una volta sola nella vita, al compimento dei diciotto anni, in un rito che segna il passaggio all'età adulta. I capelli recisi vengono conservati dalla nonna e, al matrimonio, consegnati allo sposo, che li restituisce alla moglie: da quel momento diventano parte della chioma quotidiana, integrati con quelli caduti nel tempo e regolarmenti raccolti. Le Yao, in sostanza, hanno inventato le extension secoli prima dei parrucchieri occidentali. L'acconciatura funziona anche da stato civile: capelli avvolti attorno alla fronte indicano una donna senza figli, un chignon frontale una madre.


Fino agli anni Ottanta, mostrare i capelli sciolti in pubblico era considerato indecoroso. Non solo: se uno straniero li avesse visti, per errore o per curiosità, sarebbe stato obbligato a trascorrere almeno tre anni presso la famiglia della donna come genero acquisito. Poi è arrivato il turismo, e le Yao di Huangluo hanno fatto quello che fa chiunque abbia qualcosa di interessante da vendere: lo hanno messo in scena. Oggi organizzano spettacoli in cui mostrano e sciolgono le loro chiome ai visitatori, ricavandone un reddito complementare tutt'altro che trascurabile.



Donna Yao con lo chignon che rivela il suo status di madre
Donna Yao con lo chignon che rivela il suo status di madre


Quando visitai il villaggio, vidi alcuni occidentali: oltre a stupirmi di averne incontrati (all'epoca il posto era praticamente sconosciuto ai più), mi meravigliai ancora di più nel averli mai visti in giro a fotografare le stupende risaie che circondano il villaggio di Huanglo. Parlando con loro rivelarono di essere parrucchieri, spagnoli. I capelli umani sono una materia prima pregiata, e i mercati — soprattutto quelli dell'est Africa e del subcontinente indiano, ma non solo — ne assorbono quantità industriali. Ma i parrucchieri spagnoli negarono di essere lì per quello.


Quello che non avrei previsto è che nel frattempo l'acqua di riso fermentata diventasse un fenomeno globale. Su TikTok e YouTube proliferano tutorial che insegnano a replicarla in cucina; brand cosmetici occidentali hanno costruito interi cataloghi di shampoo e conditioner ispirati alla ricetta Yao, un palese caso di appropriazione culturale. Nel villaggio stesso, intanto, è nata una vera e propria azienda locale che sviluppa e commercializza prodotti capillari a marchio proprio, con tanto di laboratorio di ricerca. L'acqua di riso fermentata è diventata un ingrediente sulla cresta dell'onda del mercato del benessere globale, stimato in oltre trenta miliardi di dollari.

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