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CONFUCIO E QR CODE - VIII

  • 9 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 56 minuti fa

Stamattina trasferimento in treno da Kunming a Dali con un treno che, anche se non tocca le mirabolanti velocità delle monorotaie a levitazione magnetica cinesi (430 km/h), viaggia poco sotto i 200 km/h.

Il sistema ferroviario cinese è il più esteso e avanzato al mondo: una rete di 165.000 km, oltre 50.000 km di linee ad alta velocità (più dei 2/3 del totale mondiale), il 97% delle grandi città collegate per un totale di 4,5 miliardi e mezzo di viaggiatori all'anno. Infatti, la stazione ferroviaria sembra più uno dei nostri aeroporti, non solo per le dimensioni davvero fuori scala: controlli di sicurezza dei bagagli all'ingresso, accesso consentito ai soli passeggeri, gate con un boarding time perfettamente scandito e, per noi viaggiatori stranieri, nessun biglietto fisico, nemmeno elettronico, basta scansionare il passaporto e si accede al proprio treno. Un'altra dimostrazione di modernità ed efficienza di questo gigantesco paese.


Nuodeng
Nuodeng


Giunti a Dali dopo circa 1:50, veniamo accolti da una nuova guida, dalla buona padronanza della lingua di Albione. Saliamo su un pullmino per recarci alla nostra nuova destinazione, il villaggio di Nuodeng, abitato dalla minoranza etnica dei Bai, che dista un paio d'ore d'auto. Poco prima di arrivare pranziamo in una cittadina e l'impressione che di turisti stranieri ne abbiano finora visti è palpabile. Parlando con la guida anche i turisti cinesi non sono numerosi come in siti più famosi e ci preannuncia che i pochi alberghi disponibili potrebbero non avere stanze a sufficienza per un gruppo di 10 persone come il nostro, con probabile suddivisione in due strutture vicine. Nuodeng sorge su una ripida collina alta circa 300 metri, caratterizzata da irte stradine di pietra rese lisce dall'uso e non percorribili in auto, non a caso ai suoi piedi sono disponibili, per non dire irrinunciabili, dei muli e dei cavalli da soma che portano valigie, ed eventualmente passeggeri, all'albergo.



Preparazione tradizionale di bacchette di incenso
Preparazione tradizionale di bacchette di incenso

Una volta sistemati i bagagli in un albergo solo (che ancora una volta ci stupisce per la qualità, stavolta dotato pure di w.c. multifunzione), ci addentriamo nei meandri di questo piccolo gioiello di architettura Bai, ricco di abitazioni storiche di epoca Ming e Qing, che per molti secoli ha prosperato economicamente grazie al ritrovamento di pozzi di salamoia da cui veniva ricavato il sale. La ricchezza passata della cittadina la si nota anche nel grandioso complesso di templi confuciani, buddisti e taoisti in cima alla collina, decisamente vasto e che offre un sorprendente soffitto dipinto. Di Cinesi in giro ne vediamo davvero pochi, forse una dozzina, non capisco se sia un luogo tagliato fuori dai circuiti turistici oppure se siano i faticosi percorsi a tenere lontane le orde di turisti locali che affollano regolarmente i siti più conosciuti.


Il procedimento per ricavare la salamoia
Il procedimento per ricavare la salamoia


Un'altra sorpresa l'abbiamo a tavola: il prosciutto crudo è piuttosto diffuso in Cina ma di solito viene utilizzato per preparare dei piatti nei quali viene presentato cotto assieme a delle verdure. Qui invece è possibile farselo servire crudo, come in Italia, o forse sarebbe meglio dire come in Spagna, visto che al palato ricorda più il prosciutto iberico. Ci è piaciuto? Non molto, visto che dopo il primo piatto l'abbiamo ordinato altre 4 volte...

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